1139765 Riflettori su … 1/2023: Non solo temporaneo

09.02.2023

Nella rubrica “Riflettori su…” l’apostolo di distretto Leonard Kolb (USA) si proietta nel futuro. Evoca il destino divino che attende i cristiani dopo la loro vita sulla terra nel futuro eterno. Ma bisogna prepararsi già da oggi.

 
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Il motto di quest’anno “Servire e regnare con Cristo”, ci indica una rotta futura: Cristo viene! Il sommoapostolo evidenzia l’importanza di questi due aspetti del lavoro spirituale per noi, che ci prepariamo per il ritorno di Cristo. Così, il concetto di lavoro che è iniziato in principio, quando Dio si aspettava che gli uomini si prendessero cura e preservassero la creazione fatta per loro, proseguirà nel mondo futuro. La prospettiva di servire e di regnare con Cristo è un impulso che ci scuote: Immaginate, l’Onnipotente ci chiama per un obiettivo stabilito da lui.

Il nostro viaggio su questa terra non è soltanto una vita con un senso transitorio o temporaneo. Abbiamo un destino divino nel futuro eterno e il nostro Salvatore, Gesù Cristo, ci vuole in questo traguardo!

Tuttavia, non possiamo permetterci di diventare dei futuristi, vale a dire delle persone che sono totalmente affascinate dal futuro. Quest’impulso deve fare di noi dei realisti, affinché possiamo riconoscere la realtà e prepararci qui ed ora. Analizziamo queste due missioni ed iniziamo a praticarle da oggi.

Quando analizziamo il servizio, dobbiamo anche riflettere sul sacrificio. Quanto del mio tempo, delle mie risorse, delle mie ricchezze, dei miei sforzi sono pronto a sacrificare per Cristo per servirlo oggi? “Per mezzo di lui, dunque, offriamo continuamente a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome. Non dimenticate poi di esercitare la beneficenza e di mettere in comune ciò che avete; perché è di tali sacrifici che Dio si compiace.” (Ebrei 13, 15-16).

L’autore dell’epistola agli Ebrei spiega chiaramente che fare il bene e condividere con gli altri è un sacrificio. Lodare Dio e rendergli grazie significa anche che è stato fatto un sacrificio. Vediamo dunque che servizio non ha nulla da vedere con comodità. Non si colloca nella normalità di una vita egocentrica. Bisogna veramente volerlo e prevederlo – bisogna impegnarsi: “Sì, voglio servire con Cristo. E so che mi costerà.”  Ma in seguito, ci si rende conto che questo costo è niente in confronto alla gioia che si riceve servendo. Questa gioia, è la gioia in Cristo, fonte di forza e di felicità permanenti, che ci libera dai fardelli e dalle preoccupazioni del mondo e ci guida, per il nostro bene, alla certezza della presenza del Signore e della sua benedizione. Una volta capito questo, il compito, cioè servire, diventa non soltanto più facile, ma diventa parte della nostra natura – come faceva parte della natura di Cristo.

Quando analizziamo il regno, dovremmo anche prendere in considerazione l’autocontrollo, un frutto dello Spirito del quale si accenna in Galati 5, 22. In altri termini, si tratta di una qualità che si sviluppa quando ci lasciamo guidare dallo Spirito di Dio. L’autocontrollo, o il regnare su sé stessi, è a volte difficile, perché va contro la nostra natura terrena e contro lo spirito del secolo che regna nella società. Oggi, il desiderio di libertà d’espressione è largamente diffuso, come la rivendicazione della libertà di fare ciò che si vuole. Non si vogliono né restrizioni né inibizioni.

Lo Spirito di Cristo ci illumina affinché ci vediamo come siamo realmente – piccoli ed immeritevoli - e questo ci spinge a sottometterci umilmente alla volontà amorevole e misericordiosa del nostro benevolo Padre. L’autocontrollo è più facile per un’anima umile che vede più chiaramente il quadro generale, cioè la via e la volontà di Dio portano la liberazione dal peccato e la libertà di servire. “Ora, il Signore è lo Spirito; e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà.” (II Corinzi 3, 17).

“Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un’occasione per vivere secondo la carne, ma per mezzo dell’amore servite gli uni gli altri.” (Galati 5, 13).

Così, possiamo vedere come queste due belle qualità vincenti sono collegate tra di loro. Ognuno di loro è necessario per permetterci di svilupparci e di prepararci al ritorno di Cristo.

 

Fotos: ijt
Autor: Leonard Kolb
Datum: 09.02.2023
Themen: Glaube